CHI SONO GLI EXALLIEVI DI DON BOSCO
Anche per noi Exallievi non è facile rispondere: la risposta sarebbe
Ovvia, ma quando stai per formulare un pensiero, dare una risposta, una
semplice riflessione, ti sorgono mille perplessità, scrupoli
ed anche pensieri malinconici., perché?
Anche ai tempi di Don Bosco non deve essere stato facile, per un buon
cristiano, essere un onesto cittadino e viceversa! 1815-ad oggi: quanta storia è compresa in queste date, in questo periodo che va dalla nascita alla morte del Santo, La caduta di Napoleone, Ia restaurazione,
I ‘aspirazione degli Italiani (sempre più esigente) verso l’unità, l’:Italia
finalmente unita 1870, il problema sociale che
ineluttabilmente si fa avanti, le diverse teorie economiche (capitalismo,
socialismo, marxismo, sindacalismo, cristianesimo sociale ecc.).
Tutti imponenti movimenti che pongono delle problematiche non solo, ma
determinano la vita degli Italiani in quel momento storico.
possiamo, con un certo orgoglio, e senza timore di essere contraddetti,
sostenere che don Bosco vi si inserisce con tutta la Sua figura di Sacerdote, fa
Suo il problema, segue i segni dei tempi e tenta poi di modificarli servendosi
proprio di ciò che i tempi sanno offrire: “camminare con i piedi sulla terra e la
mente in cielo”, così si immette nella storia d’ltalia
Ha, con un unico scopo: il bene della gioventù povera ed abbandonata!
Ma quale è questo bene?
E’ creare dei buoni cristiani ed onesti cittadini. Il Suo lavoro apostolico
va in questa direzione: da buoni cristiani si diviene onesti cittadini sempre, da
onesti cittadini non sempre si deve diventare buoni cristiani!
Don BOSCO’segue questo linea, la sviluppa, Ia rinvigorisce
nel tempo con la Sua opera educativa diretta ai giovani, specie poveri ed
abbandonati.
Questo discorso può riferirsi anche a noi? AI momento presente?
Anche noi – oggi – siamo immersi nelle cose di tutti i giorni, siamo
presi dalle coiè ‘che ci, circondano, ma che facciamo? Cosa possiamo fare?
bon BOSCO’ può essere considerato ancora attuale, nonostante i cento e più
anni che ci dividono?
Senza voler drammatizzare, ma solo guardando i quotidiani: guerre,
guerriglie, terrore, droga, furti ecc”: ci Sentiamo Veramente diversi
dai buoni cristiani, ed onesti cittadini» dei tempi di Don Bosco? oppure no?
Il sogno di Don BOSCO’ << dei nove anni>> è sempre valido, è sempre attuale, èsempre, da meditare.
Lui lo ha saputo tradurre in fatti concreti, noi certamente no!
però dobbiamo sforzarci – di fare come Lui, perché il metodo di allora
vale anche Oggi, ” Lavorare a più non posso perchè le cose riescano
bene “, Dobbiamo costruire dei buoni cristiani ed onesti cittadini
nell’Oratorio, nella famiglia, nei luoghi di lavoro, di studio, con AMOREVALEZZA, RAGIONE e RELIGIONE,
Gli Exallievi che lo possono si impegnino nell’Oratorio, con i propri figli,
per lo sport, il teatro, dando soprattutto una valida mano a quelle attività che
hanno come principio la spiritualità,
Ma due cose sono necessarie oggi: la COERENZA e le IMPARZIALITA’ La coerenza ci obbliga a mostrare all’esterno ciò che siamo interiormente, a comportarci sempre secondo coscienza e a seguire i nostri principi cristiani.Ma due cose sono necessarie oggi: la COERENZA e le IMPARZIALITA’ La coerenza ci obbliga a mostrare all’esterno ciò che siamo interiormente, a comportarci sempre secondo coscienza e a seguire i nostri principi cristiani. Inoltre, ci spinge a mettere in pratica le cose buone e sante apprese nella scuola salesiana, applicandole nella famiglia, nel mondo e ovunque, senza contraddizioni. Essere buoni cristiani e onesti cittadini richiede integrità e impegno, come insegnato da Don Bosco e dal Papa.
