Il Santo Padre Leone XIV presiede il Rosario per la pace in Piazza San Pietro: un appello forte al disarmo e alla fraternità universale
di Massimo Maiorano
In una sera ricca di raccoglimento e speranza, Papa Leone XIV ha guidato in Piazza San Pietro una solenne celebrazione del Rosario per la pace, offrendo al mondo un messaggio chiaro e incisivo: «Abbiate l’audacia del disarmo!».
Davanti a migliaia di fedeli, raccolti sotto il cielo che lentamente si è fatto scuro, il Pontefice ha ricordato che la pace non nasce dalle armi, dalla rappresaglia o dall’ultimatum, ma si costruisce con la comunione, il dialogo e l’incontro fraterno fra i popoli. 
Con il gesto simbolico di offrire una rosa d’oro alla Madonna di Fatima, e accompagnando ogni decina del Rosario con letture in cinque lingue tratte dal Lumen Gentium, Papa Leone XIV ha voluto sottolineare l’universalità dell’invocazione di pace: essa riguarda ogni uomo e ogni nazione, senza distinzione. 
Il Pontefice ha rivolto in modo particolare il suo messaggio ai “potenti del mondo”, esortandoli a guardare il mondo con “lo sguardo dei piccoli”, a non scoraggiarsi e a farsi strumenti di riconciliazione. “Siate miti e determinati, non lasciatevi cadere le braccia: Dio cammina con voi”, ha detto. 
Un appello urgente per i tempi odierni
In un contesto internazionale segnato da conflitti, tensioni e incomprensioni, le parole di Leone XIV risuonano come un seme di speranza. Il disarmo – prima di essere un atto politico o strategico – è una scelta di umanità, che rifiuta la logica della distruzione in nome delle idee, della fede o del potere. Come il Papa ha ammonito: nessuna ideologia, fede o politica può giustificare l’eliminazione del prossimo.
La pace come cammino comune
Il Rosario per la pace non è solo un momento liturgico, ma una potente testimonianza che invita ogni voce e ogni cuore a diventare “artigiani di pace”. Con la preghiera e con l’impegno concreto, ciascuno è chiamato a contribuire al mondo che verrà, oltre le divisioni, oltre le paure, confidando che Dio non abbandona la sua opera ma la diffonde attraverso i cuori pacificati.
In conclusione, Papa Leone XIV offre al mondo non un’ideologia, ma una visione: quella di una pace che germoglia non dalla forza, ma dalla fraternità, dal dialogo, dalla capacità di accoglienza e servizio. È un invito che non conosce confini né categorie: riguarda tutti.
