‘La poesia è il sale della vita‘, a cura di Luigia Stramaglia.
È appena iniziato un nuovo anno scolastico ed è giusto che noi adulti – consapevoli od inconsapevoli educatori – ci chiediamo come sia più giusto insegnare e/o educare.
Un grande poeta ed educatore, Danilo Dolci, ci propone una valida riflessione. “C’è chi insegna”
C’è chi insegna
guidando gli altri come cavalli, passo dopo passo: forse c’è chi si sente soddisfatto
così guidato.
C’è chi insegna lodando
quanto trova di buono e divertendo:
c’è pure chi si sente soddisfatto,
essendo incoraggiato.
C’è pure chi educa, senza nascondere
l’assurdo, che è nel mondo, aperto ad ogni
sviluppo, ma cercando
d’esser franco all’altro come a sé,
sognando gli altri come ora non sono:
ciascuno cresce solo se sognato.
(da “Poema umano” di Danilo Dolci)
Don Bosco ha sognato con fede i ragazzi più poveri ed abbandonati di Torino … ed i lupi si sono trasformati in agnelli!
Danilo Dolci (1924 – 1997) è stato sociologo, poeta, educatore ed apostolo della Nonviolenza.
Fu soprannominato “Il Gandhi della Sicilia“.
