SA LA PASQUA E’ TEMPO DI RESURREZIONE, NATALE E’ TEMPO DI RINASCITA

di Loreto VENDITTO Exallievo di Don Bosco Bari.

Siamo in prossimità del Natale. Se la Pasqua è tempo di resurrezione, di risveglio dalla narcosi endemica  che ci avvolge il Natale è tempo di Amore, Rinascita e di Pace. Ed è proprio della Pace che viglio fare una breve riflessione. 

in questo periodo (come diceva Papa Francesco) di terza guerra mondiale a pezzetti che ci sta angosciando sempre più, l’urlo degli operatori di pace deve sovrastare al fragore delle bombe. Penso che un mondo senza frontiere sia il riconoscimento della comune appartenenza al genere umano ed è ancora potente il grido di don Milani “l’obbedienza non è più una virtù” perchè obbedire è virtù se si obbedisce alla propria coscienza, se uno c’è la, ma diventa un peccato se si trasforma in sottrazione di responsabilità in adesione incondizionata a questi signori della guerra.

La nascita di quel Gesù che offrì se stesso alla croce, senza un minimo di autodifesa, nel disarmo unilaterale ci donò il suo corpo per annunciare, nella resurrezione, l’alba del nuovo, dove la pace è data senza condizioni. 

Con la pace tutto è guadagnato, con la guerra tutto è perduto, ed ho rispetto ed ammirazione per i ragazzi della mia generazione che hanno preferito il carcere al servizio militare, si chiamavano obbiettori di coscienza, come diceva padre Ernesto Balducci “che in caso di conflitto tutti avrebbero non dico il diritto, la il dovere di disertare”.

La Pace richiede conquista, cammino e impegno, non tollera atteggiamenti sedentari e come diceva don Tonino Bellola Pace non è un vocabolo ma un vocabolario“. Vorrei concludere con una frase sempre di don Tonino nostro vero profeta di Pace: Sarebbe bello assegnare il Premio Nobel, più che a una persona singola a una categoria di questi militi ignoti della Pace che gridano con tutte le loro forze NO ALLA GUERRA”

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