“Sperare è testimoniare”: lavoro, giovani e dignità
di Massimo Maiorano
Nell’udienza giubilare di oggi, Leone XIV ha rivolto un appello chiaro: società civile e istituzioni si impegnino insieme a creare opportunità di lavoro stabili e dignitose, perché soprattutto i giovani possano realizzare i propri sogni e contribuire al bene comune.
Il Papa ha ricordato che la speranza cristiana si fa testimonianza – “Sperare è testimoniare” – indicando come esempio il beato Isidore Bakanja, giovane laico congolese che, pur nella prova, ha saputo irradiare luce senza cedere all’odio. È la “parola della Croce” che spezza la catena del male e apre vie di giustizia e di pace.
Questo messaggio parla direttamente al nostro carisma salesiano: educare i giovani al lavoro e alla vita, formarli come buoni cristiani e onesti cittadini, custodire la loro dignità e i loro sogni. L’invito del Papa si inserisce nella grande tradizione sociale della Chiesa (da Rerum Novarum a Laborem exercens) e ci chiede di trasformare oratori, scuole, associazioni e imprese del territorio in cantieri di speranza concreta.
Perché è un appello “salesiano”
• Lavoro = dignità: il lavoro non è solo reddito, è vocazione, creatività, bene comune.
• Giovani al centro: priorità a percorsi che li accompagnino nella scelta, nella formazione e nell’inserimento.
• Testimonianza: come Bakanja, rispondere alla durezza del mondo con fede operosa, mitezza e coraggio.
Un piccolo impegno da prendere insieme
1. Mentorship tra professionisti e ragazzi (orientamento, CV, simulazioni colloqui).
2. Borse-lavoro e tirocini con aziende amiche della rete salesiana.
3. Laboratori di competenze (digitale, artigianato, green jobs) aperti al quartiere.
4. Preghiera e servizio: affiancare la formazione tecnica con momenti di fede e volontariato, perché la speranza si veda nelle opere.
«Creare valide opportunità occupazionali che offrano stabilità e dignità, assicurando soprattutto ai giovani di realizzare i propri sogni e contribuire al bene comune.»
Maria Ausiliatrice e Don Bosco ci aiutino a testimoniare speranza con fatti, non solo parole.
